sabato 25 gennaio 2014

A chi si pone il dilemma di dare la vita o negarla...


Mombasa 23 agosto 2013 
Leggo nuovamente il libro " Lettera ad un bambino mai nato " di Oriana Fallaci, dopo circa venticinque anni . La prima volta ero una ragazzina e me ne innamorai ricordandolo spesso. Oggi sono donna e una mamma adottiva da pochi mesi. Questo bimbo l'ho cercato e voluto, accogliendolo e innamorandomene prima di conoscerlo , prima di vederlo e concordo con molte cose scritte nel libro. Il mio destino è stato quello di cercarlo lontano dalla mia vita quotidiana , quasi in un'altra vita , lontano da tutto e da tutti, in un tempo dilatato che in qualunque modo vale la pena di vivere. E quindi caro figlio , prendendo in prestito le parole del libro, ti chiedo " solo di sfruttare bene il miracolo di essere nato , di non cedere mai alla viltà . Io ti ho amato come gli innamorati lontani che di consolano con le fotografie ed io ho avuto sempre le tue fotografie in mano ." 
Ma quello che appieno mi affascinava da ragazza e oggi da donna , avendone più certezza, è , come dice la scrittrice , avendo portato in grembo un bimbo : " la voce del sangue non esiste è un'invenzione . La mamma non è colei che ti porta nel ventre , e colei o colui che ti cresce . "

2 commenti:

  1. E si...non siamo uguali o simili fisicamente...ma siamo mamma e figlia. Incredibile vedere come negli atteggiamenti ti replicano.
    Cio che determina il tutto e solo l amore.

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    1. Non e' padre o mamma chi genera ma chi è degno di essere chiamato tale, così Papa Francesco diceva poco tempo addietro . Grazie C.

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