mercoledì 29 gennaio 2014

Fine gennaio 2014


Siamo alla fine e tutto procede come le aspettative e noi intanto...
Ci eravamo ripromessi di dare a questa splendida terra e non prendere e così , nel nostro piccolo, stiamo facendo. 
Ieri è' stata la volta di regalare dei vestiti alla signora delle pulizie: e' sempre stata gentile con noi sostituendoci le stoviglie quando erano un po' vecchiotte con altre più nuove e giocando tanto con L. che la chiama " l'amica nostra "o " signoraaaa". Ci ha inoltre aiutato nei primi tempi nel tradurci quelle parole in swahili che tu dicevi. 
Oggi invece abbiamo regalato  alcuni giocattoli che pur essendo nuovi non potevamo portare in Italia . Sei stato tu a scegliere quali; li abbiamo portati nella chiesa cattolica vicino casa," Our Lady of Guadalupe". La  signora alla quale li abbiamo consegnati e' rimasta veramente sorpresa e ci ha ringraziato un' infinita di volte.
Ora ci sarà la volta del passeggino e di altre cose. 

sabato 25 gennaio 2014

A chi si pone il dilemma di dare la vita o negarla...


Mombasa 23 agosto 2013 
Leggo nuovamente il libro " Lettera ad un bambino mai nato " di Oriana Fallaci, dopo circa venticinque anni . La prima volta ero una ragazzina e me ne innamorai ricordandolo spesso. Oggi sono donna e una mamma adottiva da pochi mesi. Questo bimbo l'ho cercato e voluto, accogliendolo e innamorandomene prima di conoscerlo , prima di vederlo e concordo con molte cose scritte nel libro. Il mio destino è stato quello di cercarlo lontano dalla mia vita quotidiana , quasi in un'altra vita , lontano da tutto e da tutti, in un tempo dilatato che in qualunque modo vale la pena di vivere. E quindi caro figlio , prendendo in prestito le parole del libro, ti chiedo " solo di sfruttare bene il miracolo di essere nato , di non cedere mai alla viltà . Io ti ho amato come gli innamorati lontani che di consolano con le fotografie ed io ho avuto sempre le tue fotografie in mano ." 
Ma quello che appieno mi affascinava da ragazza e oggi da donna , avendone più certezza, è , come dice la scrittrice , avendo portato in grembo un bimbo : " la voce del sangue non esiste è un'invenzione . La mamma non è colei che ti porta nel ventre , e colei o colui che ti cresce . "

giovedì 23 gennaio 2014

La nostra casa : 3 dee apartments


Come già detto in un altro post dopo pochi giorni di permanenza a Nairobi avevamo deciso di cambiare casa. Ma, dopo aver fatto diverse visite  ad altri appartamenti abbiamo capito che era meglio rimanere . E' vero la casa non è grande , una stanza in più sarebbe andata benissimo, ma in cambio abbiamo tutto (internet , pulizie quotidiane, luce e acqua sempre  e anche un bel lettino in legno per te) la zona e' eccellente , Adams Arcade c'è proprio tutto e puoi scegliere dove fare gli acquisti. Non è stato necessario portare lenzuola o asciugamani , tutto fornito chiaramente tranne l'occorrente per te. Abbiamo camminato ogni giorno a piedi , siamo usciti tutti i giorni salvo casi rari. Inoltre avere il ristorante sotto ci ha consentito di comprare una birra fredda quando avevamo dimenticato di prenderla all'ipermercato . Da settembre alloggiamo al terzo piano , appartamento luminosissimo con superattico privato  per stendere i panni. E noi abbiamo ricambiato invitandoli non a tree dee apartments ma one apartaments on the beach.  Ogni volta che abbiamo chiesto qualcosa hanno esaudito la nostra richiesta  in tempi veloci. Il feeling creato con il personale del compound non lo potremo facilmente dimenticare. Quando siamo stati a Mombasa la villa era sempre degli stessi proprietari . Hanno fatto di tutto per farci sentire a "casa". 

mercoledì 22 gennaio 2014

Tuk Tuk e taxi



Un capitolo a parte lo meritavano questi due mezzi. Tuk  Tuks e' il mezzo più diffuso a Mombasa ma anche a Nakuru. Il Tuk Tuks  e' la nostra Ape Piaggio! Chiaramente è attrezzato per trasporto passeggeri , sedili in similpelle colorati , capote in tela apribile lateralmente a mo' di finestrino e dietro come portellone bagagli . Ce ne sono a decine di tutti i colori e comunque quasi tutti manutenzionati. E' capitato di prenderne qualcuno anche nuovissimo . All'interno davanti ognuno lo personalizza con qualche adesivo con argomenti tipo il lavoro e GOD. I conducenti sono quasi tutti giovani. Il prezzo per la corsa e' trattabilissimo, noi lo abbiamo capito dopo qualche giorno, all'inizio pensavamo fosse solo trattabile. Quando ti incrociano per strada si fermano e ti chiedono se hai bisogno di una corsa. Altrimenti  se si ha il numero di cellulare con una chiamata arrivano dove vuoi. Tu sei innamorato follemente di questo mezzo, ogni volta che ci salivi non volevi scendere con scene veramente simpatiche. A Nairobi non esistono Tuk  Tuks per il trasporto di persone e quei pochissimi che si vedono , si possono veramente contare , hanno le grate ai finestrini e niente capote telata: la dice lunga sulla sicurezza della città .
Con i taxi il rapporto è molto più confidenziale in quanto se ne hanno uno o due di fiducia e il prezzo delle corse rimane sempre lo stesso. In tutto il nostro periodo di permanenza abbiamo avuto sempre lo stesso ragazzo , K., conosciuto dopo una settimana dal nostro arrivo . È diventato subito tuo amico è visto che la sosta taxi è vicino casa , ogni volta che passiamo lui si precipita a salutarti e a giocare con te . Proprio un bravo ragazzo 

venerdì 17 gennaio 2014

E' ora...



In questi giorni parecchie delle cose portate dall'Italia sono finite o quasi : la schiuma da barba, il gel per struccarsi, l'acetone per lo smalto, l'olio di mandorle , il tuo shampoo, il tuo dentifricio senza fluoro, qualche medicina  ...insomma il segnale è evidente : e' ora di tornare . E infatti è vero attendiamo la nuova settimana per fare il tuo documento, non sappiamo ancora se sarà passaporto o altro, il biglietto e il visto . Il cuore comincia a battere forte e tu che senti i discorsi fai qualche domanda: "e' per l'Italia?  ma quando partiamo con S." noi a rassicurarti ancora una volta per questo distacco dalla bimba con la quale hai condiviso tanti momenti e in particolare questi ultimi giorni nella tua terra d'origine. Stai sereno amore non è un addio ma solo un arrivederci .

....penso che un sogno così non ritorni mai più 
( D. MODUGNO ) Volare 

sabato 11 gennaio 2014

Matatu e City Hoppa


La gente principalmente si muove con questi mezzi di trasporto ; chiaramente chi può mantenere un auto si muove con quest'ultima. Le marche che la fanno da padrona sono la Toyota e la  Nissan. Ci sono anche parecchi Suv : Mercedes,Bmw e Audi, ma quello che impazza per la maggiore è il Tuareg della Volkswagen . Un viaggio In autobus , se così si possono chiamare, anche se per poche fermate con Matatu o City Hoppa e ' proprio pittoresco . Ne  arrivano tantissimi  alle fermate con una cadenza di max 5 minuti.  I numeri con le principali fermate sono scritti su un cartello davanti al manubrio del conducente  ma poiché non sempre coincidono con la reale destinazione i bigliettai hanno nelle mani dei piccoli pezzi di cartone con decritto il numero che agitano alle fermate ma anche durante lla corsa . Questo è possibile perchè non sempre  viene chiusa la porta di ingresso e il bigliettaio sosta sui i gradini. Comunque le scene folcloristiche avvengono alle fermate, perché i bigliettai cercano i clienti lanciando grida e fischi . Convincono a salire  dei passanti inconsapevoli di dover prendere un bus. Non fanno partire il conducente fin quando i posti a sedere non sono tutti occupati, poiché si viaggia solo seduti. 

 I più  agguerriti sono quelli dei matatu : cercano di convincerti e ti si avvicinano, parlando principalmente in swahili .Cosa sono i matatu? Sono dei piccoli pulmini Nissan a 12 posti ma in realtà si infilano anche 16 persone; hanno la carrozzeria coloratissima e ognuno un nome scritto con gli adesivi. Sono  spericolatissimi , e' facile vederli sui marciapiedi quando c'è molto traffico, e' facile capire che entrando in un matatu esiste l'alta possibilità di essere derubati, diverse coppie che conosciamo lo sono state.
I city hoppa sono gli autobus: ci sono piccoli e  grandi, alcuni sono proprio vecchi principalmente mal messi all'interno. Ci sono anche altre compagnie di autobus con un parco macchine nuove ma sono in numero nettamente inferiore. Anche i matatu sono mal ridotti sia all' interno che all'esterno e il portellone scorrevole di accesso e'distrutto ma loro camminano tranquillamente .

Da pochi anni sono stati regolamentati e possiedono anche un sito internet. I prezzi delle corse variano dai 20 cent ai 50: con questa cifra si riescono a fare anche 10 km.  I bimbi se li tieni in braccio non pagano. Chiaramente qualche bigliettaio che tenta di fare il furbo con i mzungu c'è , chiedendo più della cifra della corsa, ma basta essere informati .  Noi ad oggi non abbiamo mai preso un matatu: mamma e' stata sempre contraria dicendo che preferisce l'autobus. La  prima corsa l'abbiamo fatta dopo circa un mese che vivevamo a Nairobi, una domenica insieme a M. e B. e i loro splendidi gemelli R e J, due vere perle.   M.,  il papà , ci ha dato tutte le informazioni più utili : loro vivevano qui già da sette mesi quindi erano abbastanza esperti. Tu ti sei innamorato del modo di fare dei bigliettai e li sai imitare perfettamente : a casa batti le mani sulle porte , imitando loro che segnalano al conducente di fermarsi, perché quando qualcuno per strada fa segno pur non essendo alla fermata loro ti raccolgono. Ti metti sulla testata del letto e pensi di essere sul gradino del bus , sai tenere le figurine dei Puffi come se fossero i soldi tra le dita piegate. Spesso sul bus batti la mano sui sedili gridando  e allora tutti capiscono e sorridono ;  qualche bigliettaio ti ha fatto battere sul divisorio e allora tu....very happy per tutta la giornata


giovedì 9 gennaio 2014

Il tempo


Una delle cose che questa esperienza ci ha regalato è la redifinizione del concetto del tempo. 
Il tempo, nella nostra realtà ha una equivalenza inseparabile dal dio denaro. In Africa no. Il tempo scorre naturale ma più naturale del suo scorrere c'è lo scorrere della vita , che occupa il primo posto . Aver vissuto sette mesi in questa nuova dimensione ci ha comportato in positivo aver rivisto anche questo. Sono e saranno importanti le giuste pause dove assaporare i sorrisi , le vite , le gioie , ma anche affrontare  le cose un po' più preoccupanti. Grazìe per averci regalato questo profondo dono . Sarà un tesoro da tenere sempre dietro, e da rimpinguare , quando sarà possibile, con dei futuri ritorni in questa splendida terra .

mercoledì 8 gennaio 2014

Shopping ....ora consapevole


Tempo addietro uno dei post e' stato "shopping imbranato" : quanto tempo e' passato , circa otto mesi , ma sono una vita, quanto vissuto c'è dentro  , quanto di tutto, si potrebbe dire come dici tu : di più . Abbiamo iniziato il conto alla rovescia e quindi ci prepariamo anche con qualche acquisto , questa volta diciamo preparati, ed ecco che la nonna, il nonno, lo zio S. dietro  suggerimento partecipano attivamente anche perché i primi giorni non ci andrebbe di andare in giro per i negozi, il Nostro tempo servirà ad altro .
Di cosa hai bisogno? Di tutto! Qui è estate e il tuo guardaroba , salvo un paio di maglie a maniche lunghe , e' tutto leggero , corto e sbracciato . Le altre cose pensando che papà sarebbe rientrato in Italia non le avevamo programmate e comunque volevamo capire le tue abitudini. Oltre all'abbigliamento chiaramente c'è da prendere tante altre cose:  sedia regolabile che funge da seggiolone,materasso, cuscino. Il seggiolone attualmente lo usi perche' cerchiamo di mangiare a tavola insieme ; e' un prestito della nostra associazione con dietro scritto i nomi dei bambini adottati che lo hanno utilizzato e da circa un mese ho aggiunto anche il tuo nome. La sedia poiché è' disponibile in diversi colori mamma ti ha ripetutamente chiesto qual 'è il colore che ti piace e tu sempre la stessa risposta , lo stesso colore di quello che hai qui. Mamma risvegliando una sua vena naturalistica , grazie all'amica C. , cerca prodotti naturali o biologici. Così cerca anche l'asilo dove poterti mandare qualche giorno a settimana, chiaramente se tu gradirai l 'idea. Ed ecco approfonditi i diversi metodi: Montessori, Steine, etc Quante nuove cose ci riserverà questo atteso rientro in Italia...

lunedì 6 gennaio 2014

La befana


Il sei gennaio qui non è festa e non si festeggia proprio poiché non esistono in giro neanche le calze. In casa nostra la befana e' arrivata , anche se in serata perché ci ha trovato un po' impreparati nella preparazione.  Infatti dopo essersi resa conto che qui le calze proprio non esistono ha accettato di mettere tutte le leccornie in una bellissima busta raffigurante Winnie . Lo stesso  pupazzo portato dall'Italia  , scelto dalla nostra piccola amichetta A.  ,quello che parla e che ti ha insegnato alcune fra le prime parole italiane . Vive sul tuo lettino dal primo
giorno. La busta l'hai trovata in serata sul letto e come sempre lo stupore e' stato bellissimo .  Hai visto la finestra semiaperta e hai capito che proprio  da li era arrivata la befana con la scopa volante. Sei stato molto felice di tutte le leccornie, anche perché forse una sola volta avevi mangiato caramelle gommose poiché mamma e' contraria a farti ingurgitare zuccheri , fosse solo per non rovinarti i bellissimi denti che hai. Comunque proprio brava questa Befana, e' riuscita a trovare anche le barrette Kinder, universalmente mangiate dai bambini italiani e poi ha aggiunto il tuo succhino preferito. Che dire : nei giorni seguenti ti sei sbafato
tutto con una grande dolcezza chiedendo ripetutamente la busta della Befana !

domenica 5 gennaio 2014

Domenica


Stamattina andiamo in chiesa nella African Gospel Church. Vorrei , se sarà possibile , andare ogni domenica fino alla nostra partenza anche perché noi siamo  legati per ragioni personali. Come sempre cantiamo e gioiamo insieme alle persone presenti. Usciamo e andiamo al campetto di calcio della chiesa . Ci sono anche altre bambini , e dopo poco tempo, familiarizzi con loro giocando sugli scivoli e riesci anche a comunicare parlando un po' in inglese un po' in swahili, molto in lingua universale dei bimbi. Complice mamma che per la seconda domenica ti porta il tuo piccolo pallone , inizi a giocare nel campo. Pensi di essere il Mario nazionale , ma le tue corse finiscono buttandoti a terra e , dicendo di esserti fatto male, chiami baba per l'assistenza e invochi sempre la punizione. Decidiamo di prendere un caffè d Cake Plaza . Come le altre volte anche questa è una piacevole idea poiché in questo posto si sta veramente bene e tranquilli seppur vicino alla rumorosa Ngong road . Abbiamo bisogno di stare un po' fuori poiché in questi giorni stiamo uscendo solo per fare la spesa. Rientriamo nel primissimo pomeriggio per farti fare la nanna, e così passa un'altra bella domenica.


venerdì 3 gennaio 2014

Attesa...

Oggi abbiamo chiamato J. , il marito della nostra referente poiché lei è' in ferie in Italia e lui si occuperà dei nostri documenti fino al suo rientro. E' chiaro che abbiamo voglia di iniziare a programmare qualcosa poiché dal 20 di dicembre si è bloccato tutto: l'avvocato in ferie , gli uffici chiusi . J. nel pomeriggio ci richiama dicendoci che l'avvocato sarà in ferie qualche altro giorno ma ci manda a dire di stare tranquilli i perché i nostri documenti sono a posto.  Io capisco che vuole dire che la sentenza e' stata trascritta e forse già in suo possesso ma baba dice che sono mie supposizioni. Rimaniamo con J che ci aggiorniamo inizio settimana prossima. 

mercoledì 1 gennaio 2014

Nuovo anno


Oggi,  1 gennaio 2014 , siamo stati insieme alle altre famiglie a Riara Close . Il tempo e' stato proprio bello e i bimbi hanno anche fatto il bagno in piscina. Si è fatta una spesa comune e ha cucinato P. il papà della nuova famiglia: una carne alla griglia degna della migliore griglieria di Nairobi. C'è da aggiungere che nella vita fa tutto altro.
 Abbiamo anche mangiato il panettone e i gianduiotti . Anche questa una bellissima giornata all'insegna della serenità . Io ho brindato  a chi va e a chi resta ma il nostro  baba e C. hanno cominciato a fare gli scaramantici . Siamo rimasti fino a sera. Veramente un gran bel giorno. Benvenuto 2014 .