venerdì 15 novembre 2013

Il ritorno


Non ci sono novità circa la seconda udienza, e' tutto bloccato. Sono giorni di tensioni e speranze . Cerchiamo in tutti i modi di far passare i giorni e allora decidiamo insieme alla famiglia del tuo amico di sempre di ritornare nel Baby center, il luogo dove siete cresciuti e dove fino a poco tempo addietro era tutta la vostra vita. Anche perché la bravissima psicologa Francesca ci aveva consigliato di ritornare dopo un po' di tempo , queste le testuali parole ancora impresse nella mia mente: "e' lui che deve congedarsi dalla sua precedente vita". Ricordo ancora che mi erano scese due lacrime.  Avevamo da tempo deciso che saremmo tornati insieme all'altra famiglia ma non sapevamo quando, vuol dire che questo era il momento.
Partiamo sempre di buon ora e con lo stesso driver del mini safari, dopo pochi minuti ci ricordiamo di aver lasciato a casa dei dolcetti preparati da regalare all' assistente sociale e al giardiniere. Eh si ... parli spessissimo di lui e lo imiti prendendo una sedia o se capita una valigia : sarebbe il tagliaerba . Chissà quante giornate avrai passato guardandolo o magari correndogli dietro. Ieri mi hai detto se quelli erano i vestiti per quando saremmo andati da J il giardiniere.

Arriviamo anche in anticipo perché chiaramente essendo molto presto non abbiamo incontrato traffico ed eccovi giocare davanti l'ingresso sereni e spensierati. Quando ci dicono che possiamo entrare baba ti prende in braccio perché ' avendo chiesto consiglio a Francesca ci ha detto che se hai ricordi e' necessario rassicurarti e così facciamo. All 'inizio non vuoi scendere e quando andiamo in giardino e chiamano la "nanny" che vi ha cresciuto e della quale avevamo un ricordo scolorito, anche lei ha degli occhioni lucidi ma tu non vuoi baciarla ne' andare in braccio. Non ti forziamo la social worker del centro dice che avrai rimosso tutto. Boh ! Chiediamo del giardiniere, finalmente arriva , e' giovane e ha un bel sorriso, facciamo un paio di foto e chiediamo di te, ci conferma quello che già sappiamo e che la mattina quando eravamo andati  via dicevano tutti: good boy. Va' via a lavorare ma dopo poco vuoi andare dalla parte anteriore del centro dove è lui con il tagliaerba. Stiamo
ancora un po' e mamma chiede di vedere dove dormivi, dove ti lavavi, dove passavi la tua vita, scopriamo anche che con il tuo amico eravate insieme,  non avevo dubbi. Andiamo via contenti pensando che questa giornata è servita a te ma serviva anche a noi.

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